Ciao ! Chi sono ?

Angela, una signora nata e vissuta a Milano, ma d'origine lombardo-veneta.Amo Milano perché qui sono le mie radici, così come amo tutto ciò che è bello e buono nel mondo.

Perché questo sito

Quando si fa un viaggio, sono talmente tante le cose fotografate e fagocitate in poco tempo che non ci si rende subito conto di quante bellezze siamo circondati.

Così credo sia con la propria città: vi si vive per tanti anni, attraversandola in lungo e in largo, sfruttandone tutti i servizi, respirandone la sua atmosfera, ma così assorbiti dalle cose di tutti i giorni, che quasi non ci accorgiamo di lei e non la "gustiamo".

Finalmente però un giorno arriva il momento - si fa per dire - di tirare il fiato e allora viene la voglia di guardarla meglio questa città, di conoscerla più profondamente, di indagare sulla sua storia, che è anche la nostra storia. Perché, in fondo, questa città l'abbiamo amata quasi senza accorgercene ed ora abbiamo un po' di nostalgia.

Ecco il perché di questo sito: voglio riappropiarmene, voglio guardarla, leggerla, studiarla e il sito mi serve da block-notes per le mie esercitazioni, riportando ciò che sento o leggo, nella speranza di coinvolgere nella mia ricerca anche altri che desiderino provare le mie stesse emozioni. Naturalmente con umiltà e "senza pretese".

diceva Guido Piovene...nel suo Viaggio in Italia del '75 (ed.A. Mondadori);
"Bellissima Lombardia, e bella Milano. Bisogna liquidare il luogo comune che questa regione e questa città siano inferiori di bellezza al resto d'Italia. Certo la bellezza lombarda è meno rigorosa e chiusa, e perciò più difficile intenderla a prima vista, di quella veneta o toscana. Ed è anche meno esemplare, meno italiana, per lo straniero che avvicina l'Italia e la vuole conoscere nei suoi paesaggi resi tipici dalle convenzioni turistiche. Ma proprio per questo l'amiamo di un amore più libero.........."

E così di seguito con argomentazioni che mi inorgogliscono..........e come augurio per questo sito le recenti parole del grande Franco Loi mentre guarda la città che cambia:
"Questo è l'unico posto che mescola il mondo, vale la pena restarci". E poi: Tutti vogliono scappare, ma non lo fanno. Milano è una piccola New York: accoglie le diversità. E poi ancora: La nostra lingua è come l'anima, cambia ma non muore: e i giovani la riscoprono" (da un'intervista di Francesco Battistini/Corriere della Sera).

Ed ora la sua poesia a Milano (con la sua tipica grafia)

Tòcch de Milan che fì de mür aj òmm
cement de Misürada aj câ del vial,
nel scund del ciel vöj stans due mör j òmm
tra smòg e macchin e vûs de nott e ciall
d'una Milan den' nel cement perdüda
Milan che la va in vacca al crèss di ball
tra i banch e i spüss di sciur e la ventada
di ödi de la gent che impesta i strâd,
Milan che se vend a la giurnada
e trasa el temp nel vunc di sò purcâd,
ah mia citâ che nèbia che ghe cuatta!
sensa ch'j sògn ghe pòrten libertâ.

(il sito è stato realizzato dal mio consorte che non sa ancora di avermi fatto un grosso regalo!.... (lo sa....lo sa..! Il consorte)

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